lunedì 19 dicembre 2011

Nuovi inizi

A volte è proprio il destino che fa andare avanti le cose.
Questo blog l'avevo messo in cantiere oramai quasi un anno e mezzo fa ma non è mai andato né avanti né indietro un po' come l'uovo di Ovosodo e ora con una mail splinder mi comunica che sospenderà il servizio, che se voglio posso attivare un nuovo blog dove far redirigere il vecchio cosicché chi ha salvato il vecchio indirizzo possa comunque ritrovarmi.
Carini quelli di splinder. Mi sono sempre piaciuti molto. Con la loro carretta un po' sfigata, con i loro disservizi, con il loro provare a modernizzarsi che non ha mai portato da nessuna parte... beh pazienza anche lì è finita.
E così apro il mio terzo blog: dopo excite, dopo splinder farò chiudere anche blogger!
Dopo i viaggi della zia Ettorina, che tenevo quand'ero in Messico, dopo il pesceanguria, figlio di deliri estivi, partono i soffioni... in realtà i soffioni a cui mi riferisco non sono quelli boraciferi ma ai semi del tarassaco.
Mi è sempre piaciuta questa buffa omonimia. L'idea che in qualche modo un soffio li accomuni mi fa sorridere: l'idea che un'aria calda, beh forse sarebbe meglio dire bollente, proveniente dal centro della terra carica di sali minerali si chiami come il seme di una pianta mi pare degna di un deliro estivo... giusto per giocare a tesi-antitesi-sintesi.
Per non parlare poi dell'estrema superficialità di questi semini spaziali in confronto con le oscure profondità della terra... tutto torna in fondo. I semi cadono e piantano radici proprio in quella stessa terra, anche se non così in profondità. Tout se tient!
Ed eccoci qui attaccati ad un seme che ci porta via.



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